Domenico Procacci presenta

Edmond

Stuart Gordon

Trailer

Sinossi

“Non è questo il posto a cui appartieni”
 
Questa è la predizione di un’indovina che spinge Edmond (William H. Macy), anonimo uomo d’affari, a fare i conti con la pochezza della sua vita e del suo matrimonio. Un giorno sua moglie (Rebecca Pidgeon), si lamenta della cameriera che ha rotto una lampada e questa è la goccia che fa traboccare il vaso.
 
Edmond decide di  fuggire dalla sicurezza e dalla noia della sua casa per scendere nel ventre buio delle vie di Los Angeles, in una caduta libera che scambia per liberazione.

Il suo primo incontro decisivo avviene per caso in un bar. Un uomo (Joe Mantegna) lo convince che il sesso è la chiave giusta per risolvere i suoi problemi.

Edmond scopre con stupore che: le prostitute sono dispendiose, il protettore (Lionel Mark Smith) è un violento, il ragazzo di strada con cui scommette in un gioco di carte è un baro, i tipi loschi in cui si imbatte lo derubano e lo picchiano.

“Viviamo nella nebbia, viviamo in un sogno” dice tra sé e sé. Un profondo odio razzista emerge con forza dentro di lui, un odio non più represso che gli fa provare un inaspettato senso di pace.
 
Glenna (Julia Stiles) , una giovane cameriera, lo invita a casa sua; i due dopo un primo approccio sessuale, si ritrovano a discorrere su temi profondi quali il senso della vita e della razza, della morte e dell’onestà. Ma inaspettatamente la situazione degenera.
 
Il viaggio che porta lentamente Edmond all’autodistruzione è accompagnato da sentimenti di razzismo e omofobia che via via affiorano dal profondo del suo inconscio fino a fargli capire che “dietro ogni paura si nasconde un desiderio”.