Cast Tecnico

REGIA  FRANCESCA COMENCINI
SCENEGGIATURA FRANCESCA COMENCINI FEDERICA PONTREMOLI
DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA LUCA BIGAZZI
MONTAGGIO MASSIMO FIOCCHI
SCENOGRAFIA PAOLA COMENCINI
COSTUMI FRANCESCA VECCHI ROBERTA VECCHI
SUONO ALESSANDRO ZANON
MUSICHE NICOLA TESCARI
ORGANIZZATORE GENERALE IVAN FIORINI
DIRETTORE DI PRODUZIONE VALERIO PALUSCI
AIUTO REGISTA DAVIDE BERTONI
PRODOTTO DA DOMENICO PROCACCI  LAURA PAOLUCCI

Cast Artistico

margherita buy maria
gaetano bruno giovanni berti
giovanni ludeno fabrizio
antonia truppo mina
guido caprino pietro
salvatore cantalupo gaetano
maria pajato magistrata

Lo Spazio Bianco

Francesca Comencini
un film di Francesca Comencini
tratto dall’omonimo romanzo di Valeria Parrella
pubblicato in Italia da Einaudi

Una produzione FANDANGO in collaborazione con RAI CINEMA. Il film è realizzato con il contributo del MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI

Distribuito in Italia da 01 Distribuzione

Trailer

Sinossi

Maria aspetta una bambina, non è più incinta  ma aspetta lo stesso. Aspetta che sua figlia nasca, o muoia.E se se c’è una cosa che Maria non  sa fare è aspettare. E’ per questo che i tre mesi che deve affrontare, sola, nell’attesa che sua figlia Irene esca dall’incubatrice, la colgono impreparata. Abituata a fare affidamento esclusivamente sulle proprie forze e a decidere con piena autonomia della propria vita,  Maria si costringe ad un’ apnea passiva che esclude il mondo intero, si imprigiona nello spazio bianco dell’attesa.  Ma questo sforzo di isolamento doloroso  consuma anche l’ultimo filo di energia a  disposizione: la bolla di solitudine in cui Maria si è rinchiusa è messa a dura prova  e alla fine esplode. E’ necessario che Maria salvi se stessa per riuscire a salvare la bambina. Non c’è che una soluzione: consentire  al mondo di irrompere nella propria esistenza e  concedersi il privilegio di ritornare  a vivere. E così inventarsi la forza per accompagnare Irene  alla nascita.

Note

Il Libro

« Il fatto è che mia figlia Irene stava morendo, o stava nascendo, non ho capito bene … Io non sono buona ad aspettare. Non sento curiosità nel dubbio, né fascino nella speranza. Aspettare senza sapere è stata la più grande incapacità della mia vita». Eppure non può far altro Maria, la protagonista di questo romanzo. Irene è arrivata troppo presto e niente è più come prima, la circonda un mondo fatto di medici e infermieri, attese insensate sui divanetti della sala d’aspetto. Nei giorni si susseguono le sigarette dalla finestra dell’ospedale, le mense con gli studenti di medicina, il dialogo muto con i macchinari, e soprattutto il suo lavoro: una scuola serale dove un’umanità deragliata fatica sui Promessi Sposi per conquistarsi la terza media fuori tempo massimo. E tutto intorno Napoli, con le sue  imperscrutabili contraddizioni, si rivela lo scenario ideale per chi comincia a capire che la vita e la morte, la speranza e la paura sono aspetti della stessa realtà.

«Un libro intenso, teso, lavorato».
Paolo Mauri, La Repubblica

«Grazia e stile, senza nessuna prosopopea».
Giovanni Pacchiano, Il Sole 24 ORE 


L’autrice del Romanzo  - Valeria Parrella
 
Valeria Parrella è nata nel 1974, vive a Napoli. Ha pubblicato mosca più balena (minimum fax 2003, Premio Campiello opera prima), Per grazia ricevuta (minimum fax 2005, finalista Premio Strega, Premio Renato Fucini, Premio Zerilli- Marimò) e Il verdetto (Bompiani 2007). Per Einaudi ha pubblicato Lo spazio bianco (Supercoralli, 2008) e Tre terzi (2009), con Diego De Silva e Antonio Pascale.

Francesca Comencini

Francesca Comencini è nata a Roma nell’agosto del 1961 e qui ha studiato Filosofia all’Univeristà La Sapienza. Ha realizzato il suo primo film, Pianoforte,  a 23 anni. Ha vissuto 18 anni a Parigi e poi è rientrata in Italia, a Roma, dove attualmente abita con i suoi figli.
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