Cast Tecnico

  Registi Benoît Delépine & Gustave Kervern
Sceneggiatura e dialoghi Benoît Delépine & Gustave Kervern
Produttori Mathieu Kassovitz & Benoît Jaubert
Produttore esecutivo Elisa Larrière
Direttore della fotografia Hugues Poulain
Suono Guillaume Le Braz / Les Kouz
Scenografo Paul Chapelle
Montaggio Stéphane Elmadjian
Mix del suono Grégoire Kouzinier
Musiche originali Gaëtan Roussel
In coproduzione con No Money Productions e Arte France Cinéma
Con la partecipazione di Canal+ Ciné Cinéma CNC
Con il sostegno di Région Picardie  e  Département de l’Aisne

Louise Michel

Benoit Delépine e Gustave Kervern
 

Trailer

Sinossi

Una fabbrica nella regione francese della Picardia. Pochi mesi dopo una riduzione del personale, le operaie sono in allarme. Quel giorno, il direttore le convoca per una piccola sorpresa, un regalino con ricamato sopra il nome di ciascuna. Un dono che tranquillizza gli animi. Torna la speranza. Rientrando a casa, una decina di lavoratrici celebra l’avvenimento al caffè all’angolo. La mattina seguente, la costernazione: macchinari, uffici, tutto è stato sgombrato durante la notte. La direzione è scomparsa, con la complicità di una repentina nuova gestione. Disillusione totale. Le operaie sono radunate nello stesso caffè del giorno prima: la rappresentante sindacale annuncia la cifra che spetta a ciascuna, 2000 euro contro i quarant’anni passati a lavorare nella fabbrica. Scandalizzate ma realiste, decidono di mettere insieme tutto il denaro per finanziare un progetto di reimpiego. Vengono prese in considerazione diverse idee: creare una nuova società, rilevare un’altra fabbrica…ma nulla riesce a suscitare il loro entusiasmo. Louise, la più scatenata, prende la parola. Ha un’idea che funzionerà e che si possono permettere: assumere un sicario per uccidere il capo! Consenso unanime. Spetta a lei trovare il sicario. Sceglierà l’assassino più patetico della sua generazione: Michel. Insieme troveranno quel mascalzone del capo. Il loro viaggio li porterà da Amiens a Bruxelles, per finire in un lontanissimo paradiso fiscale. Un’avventura fra l’anarchia e la comicità, che si concluderà con un bel bebè, anche se non concepito nel modo tradizionale.

Note

NOTE DI REGIA
 
Il nostro scopo era quello di realizzare una esilarante e nerissima commedia. Volevamo un film dallo stile libero, costruito e montato in modo semplice ma originale. Volevamo che i protagonisti fossero personaggi simpatici ma radicali. Volevamo un western sociale, in cui i buoni più buoni potessero diventare cattivi, e dove i cattivi fossero degli irriducibili criminali. Dei nostri film precedenti, volevamo conservare il senso del ritmo e la cornice particolare, l’onnipresenza del rumore anche durante i lunghi silenzi. Il dialogo doveva restare al minimo ma le parole dovevano essere essenziali e gli attori avrebbero avuto libertà di improvvisare nelle loro interazioni. Volevamo inserire una musica stramba e con una tonalità estrema, ma che mantenesse per tutta la storia un livello di credibilità. Volevamo che il film fosse più incentrato sulla storia umana che non sull’estetica. Volevamo una troupe poco numerosa e flessibile, che catturasse tutti i momenti non programmati con molta intensità. Volevamo che il film cogliesse l’essenza dei paesi in cui è ambientato. Volevamo dall’inizio alla fine dei colori un po’ slavati, come quelli dei cieli del nord. Volevamo che il sonoro fosse grezzo e diretto, e smuovesse gli spettatori, senza nessuna eccezione. Volevamo un film che toccasse il pubblico. Se poi avrà successo, tanto meglio!

Benoit Delépine  e  Gustave Kervern

BENOÎT DELÉPINE & GUSTAVE KERVERN
 
Benoit Delépine e Gustave Kervern  hanno sviluppato il loro talento e acquisito esperienza lavorando per la televisione per 15 anni, scrivendo e interpretando sketch. Delépine ha collaborato ai programmi satirici Guignols de l’Info e Groland, e Kervern  con Le plein de Super (un programma di rock and roll). Si sono conosciuti 9 anni fa, lavorando insieme nel programma Grolandsat, una produzione molto libera che ha permesso loro di esplorare nuove tecniche narrative e al tempo stes so di realizzare dei racconti brevi molto elaborati. Hanno collaborato per Toc Toc Toc, una serie comica che ha dato loro l’opportunità di conoscere Maurice Pialat, che li ha poi incoraggiati a fare cinema, e  per Don Quichotte de La Revolucion, un road movie che raccontava di un motociclista anarchico accompagnato da un fattorino per la consegna di pizze a bordo di un motorino. Nel primo film da loro diretto, Aaltra (presentato in molti festival internazionali), volevano mostrare un aspetto della vita che oggi spesso viene ignorato, e hanno usato sia attori professionisti sia gente della strada. Volevano anche mescolare lo stile della macchina da presa tradizionale con quello della macchina nascosta, i dialoghi scritti con quelli improvvisati, sfruttando sempre al massimo i luoghi e i personaggi che trovavano sul loro cammino nel corso delle riprese. In questo senso, l’incontro con Aki Kaurismaki è stato un momento determinante nella loro vita. Il loro primo lungometraggio è stato molto lodato dalla critica e ben ricevuto dal pubblico, e li ha incoraggiati a proseguire la loro collaborazione con Avida, una commedia metafisica, assurda e surreale presentata al Festival di Cannes nel 2006, Fuori concorso nella Selezione ufficiale. Louise-Michel è il loro terzo lungometraggio come registi e sceneggiatori.

YOLANDE MOREAU
 
Yolande Moreau è cresciuta in Belgio dove ha ricevuto una rigida educazione cattolica. Dopo aver vissuto più liberamente la sua adolescenza, si trasferisce a Parigi per studiare alla scuola LECOQ, sviluppando un forte interesse per la recitazione e per il teatro. Nel 1982  segue corsi di espressione teatrale, e inizia a scrivere Sale affaire, un giallo sull’amore e l’omicidio. Nel 1985, la regista Agnes Varda la nota sul palcoscenico al Festival del Teatro di Avignone, e le offre il suo primo ruolo cinematografico nel  film Senza tetto né legge. Quattro anni più tardi si unisce alla compagnia teatrale di Jerome Deschamps, con la quale crea  personaggi cult nel programma televisivo per Canal +  dal titolo  Les Deschiens. Questa esperienza le apre la strada per il cinema: nel 2001 è la portiera di Amélie Poulain nel film di grande successo di Jean-Pierre Jeunet Il favoloso mondo di Amélie. Nel 2003 è la protagonista della commedia Ze Film di  Guy Jacques. di Folle Embélie di  Dominique Cabrera,  e di Vendette di famiglia di Francis Pallau. Nel 2004 co-dirige il suo primo film Quand la mer monte, con il suo amico direttore della fotografia Gilles Porte. Recita il ruolo di Irene, con la toccante interpretazione di un’attrice in viaggio verso il nord, che incontra Dries, che trasporta una statua in carta che raffigura un gigante. Vince il Premio César come Migliore attrice.  L’Accademia cinematografica francese le assegna anche un altro César per la migliore opera prima, premio che condivide con Gilles Porte. Yolande Moreau è stata anche protagonista di numerosi prestigiosi film per la televisione, ed è molto apprezzata come attrice di teatro.
 
BOULI LANNERS
 
Nato in Belgio nel 1962, vicino ad un orto, Bouli Lanners studia presso la Accademia Reale delle Arti di Liegi. Pittore e artista autodidatta, sperimenta ogni livello del lavoro produttivo prima di diventare popolare nel programma televisivo su Canal+ Belgio, Les Snuls. Ha recitato anche in molti film per la Tv. Nel 1999, scrive e dirige Travellinckx, un road movie girato in super8 e in bianco e nero, presentato in vari festival di tutto il mondo. Due anni più tardi, il suo cortometraggio Muno conferma la sua originalità come cineasta e viene selezionato per la Quinzaine des réalisateurs al Festival di Cannes. Nel 2005, dirige il suo primo lungometraggio Ultranova,che vince un premio alla Berlinale. Il film è un ritratto ironico e delicato di una banda di scarso successo, con uno sguardo particolare sulla sua regione natale, la Vallonia. Eldorado Road, il suo secondo film, esce in Francia e in Belgio nel 2008, e viene selezionato per la Quinzaine des réalisateurs a Cannes, dove vince il premio “Regards jeunes”, il riconoscimento  Label Europa Cinèmas come Miglior film europeo e il premio Fipresci della stampa internazionale. Tra un film e l’altro, Bouli ama passeggiare nei boschi, navigare per i canali e dipingere. Attualmente sta scrivendo i progetti per due nuovi film.
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