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PERCHE' NON LO PORTATE A LOURDES?

Lorenzo Amurri

“La fede religiosa è indiscutibile. Io, semplicemente non la possiedo.”

Sinossi

PERCHE' NON LO PORTATE A LOURDES?

di Lorenzo Amurri

“La fede religiosa è indiscutibile.

Io, semplicemente non la possiedo.”

Fandango Libri - pagg. 201 – 16.50 euro - Data di uscita: 30 ottobre 2014

 

Capricorno. È il segno di Gesù Cristo. La Madonna sa riconoscerlo, e farà la grazia. Una donna misteriosissima, tra gli invitati al Premio Strega, lascia che il messaggio raggiunga Lorenzo, perché si convinca che la cosa più giusta per lui, tetraplegico, sia recarsi a Lourdes per chiedere il miracolo. Sono in tanti a partire ogni anno per il pellegrinaggio. L’UNITALSI – Unione Nazionale Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali – si occupa dell’organizzazione, del treno bianco, del pernottamento, dell’arruolamento dei volontari, della liturgia – non solo religiosa – da cui dipende tutto il viaggio. Se non sei credente, dovresti restare a casa. Ma Lorenzo, che non lo è, decide di seguire il consiglio perché vuole vedere e scriverne, al di là di quello che succederà nella Terra dei Miracoli. L’idea è di raccontare cosa accade dentro e fuori quando dipendi dagli altri per qualsiasi cosa: muoverti, spostarti, stenderti, mangiare, fare un giro nel corridoio di un barellato dopo tante ore di tragitto. Ma ciò che avviene realmente è di sentirsi avvolti in una nuova dimensione in cui non conta davvero essere malati e avere bisogno di cure, perché quello che vale, oltre la ritualità più esteriore, è la mercificazione della fede, dovesse anche portarti più vicino alla divina provvidenza. In un affresco da commedia umana, in cui è la voce corale dei personaggi a dare il passo alla narrazione, Lorenzo Amurri riprende il tono ironico e caustico di Apnea e svela, per la prima volta, le insidie che quella meta spirituale, che per molti avvicina a Dio, sottende a un disabile. Profondo e sincero,Perché non lo portate a Lourdes? ci conduce in un tempo irreale e sospeso, in cui sacro e profano laicamente si mescolano.

 

“Guardo attentamente quelli che ho conosciuto meglio, e immagino la vita alla quale stanno facendo ritorno: Angelo nella casa famiglia; Renata a casa sua, in quella che ho capito essere un’esistenza precaria e organizzata male; Marcello alle sedute di logopedia e fisioterapia che non ama; Raffaele alla sofferenza da cui non riesce a prendere le distanze; Emma alla sua vita da separata, con tanti figli intorno, ma sempre sola. Un ritorno in una società che tende a respingerli, verso realtà complicate e dense di solitudine. Quella solitudine che conosco bene anch’io, e che spesso riesco ad apprezzare, ma che a volte mi stritola lo stomaco e mi lascia in silenzio per giorni. Quella solitudine impossibile da condividere, perché scolpita su diversità particolari che ci rendono unici anche di fronte ai nostri simili. Mettendo per un attimo da parte religione, fede e miracoli, forse, per loro, è stata una parentesi felice, un momento di condivisione, di divertimento senza le barriere della diversità, un sentirsi liberi da cappi esistenziali, lontani dalla noia di giorni che scorrono sempre uguali. Forse è questo il vero miracolo che avviene a Lourdes.”

 

 

 

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Note


Lorenzo Amurri è nato a Roma nel 1971. Musicista, produttore musicale e scrittore, ha suonato e collaborato con diversi artisti (Tiromancino, Lola Ponce, Lory D, Asia Argento, Califano). Ha iniziato con un blog (tetrahi.blogspot.com), e alcuni racconti (uno è nell’antologia Amore caro a cura di Clara Sereni). Apnea (Fandango Libri, 2013), il suo romanzo d’esordio, è considerato un successo editoriale.