Cast Tecnico

Regia di Gianni Di Gregorio
Soggetto di Gianni Di Gregorio e Simone Riccardini
Montaggio Marco Spoletini
Direttore della fotografia Gian Enrico Bianco
Sceneggiatura di Gianni Di Gregorio
La scenografia è di Susanna Cascella
I costumi di Silvia Polidori
Il fonico di presa diretta è Filippo Porcari
Musiche di Ratchev & Carratello
Organizzatore Generale Alessandro Sogliuzzo

Cast Artistico

Valeria De Franciscis madre di Giovanni
Marina Cacciotti  madre di Luigi
Maria Calì zia Maria
Grazia Cesarini Sforza Grazia
Alfonso Santagata Luigi
Luigi Marchetti Vichingo
Marcello Ottolenghi amico dottore
Petre Rosu barbone
Gianni Di Gregorio Giovanni

Pranzo di Ferragosto

Gianni Di Gregorio
PREMIO COME MIGLIOR OPERA PRIMA
65° edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia
 
Premio Francesco Pasinetti (SNGCI)
Premio Isvema per un film opera prima o seconda
Premio Arca Cinema Giovani miglior film italiano
 
La Archimede Film e Fandango sono liete di annunciare che the Times BFI London Film Festival ha assegnato il premio come Miglior Opera Prima Satyajit Ray Award 2008 a Pranzo di Ferragosto di Gianni di Gregorio, opera che rispecchia a pieno la visione artistica e umana di Ray.

La giuria ha assegnato il 13° premio Satyajit Ray all'unanimità a Pranzo di Ferragosto, con la seguente motivazione:

“un’incantevole, convincente e appassionata opera prima sull'importanza della vita, diretto con umorismo e leggerezza dal co-sceneggiatore di Gomorra Gianni di Gregorio. Un piccola gemma dall'Italia che rispecchia  tutti i criteri della Satyajit Ray Foundation's Award”   Il presidente Clyde Jeavons

Trailer

Sinossi

Gianni, un uomo di mezz’età, figlio unico di madre vedova,  vive  con sua madre in una vecchia casa nel centro di Roma. Tiranneggiato da lei, nobildonna decaduta, trascina le sue giornate fra le faccende domestiche e l’osteria. Il giorno prima di Ferragosto l’amministratore del condominio gli propone di tenere in casa la propria mamma per i due giorni di vacanza. In cambio gli scalerà  i debiti accumulati in anni  sulle spese condominiali. Gianni è costretto ad accettare.  A tradimento, l’amministratore si presenta con due signore, perché porta anche la zia che non sa  dove collocare. Gianni, travolto e annichilito dallo scontro fra i tre potenti caratteri, si adopera eroicamente per farle contente.  Accusa un malore e chiama un amico medico che lo tranquillizza ma, implacabile, gli lascia la sua vecchia madre perché è di turno in ospedale. Gianni passa ventiquattr’ore d’ inferno. Quando arriva il sospirato momento del congedo però le signore cambiano le carte in tavola...