Cast Tecnico

Regia Johnnie TO Sceneggiatura Wai Ka FAI Direttore della Fotografia Cheng Siu KEUNG Suono Steve CHAN Direttore artistico Silver CHEUNG Costumi Stanley CHEUNG Montaggio David RICHARDSON Musiche Lo TAYU Produttori Michele & Laurent PETIN Peter LAM Johnnie TO Wai Ka FAI John CHONG Organizzatore Elaine CHU William CHENG Produttore associato Ding Yuin SHAN

Cast Artistico

Costello Johnny HALLYDAY Irene Thompson Sylvie TESTUD Kwai Anthony WONG Chu Lam Ka TUNG Lok Lam SUET George Fung Simon YAM Wolf Cheung Siu FAI Python Felix WONG Crow Yuk Ng SAU Ispettore Wong Maggie SHIU Mr Thompson Vincent SZE
Domenico Procacci presenta

VENDICAMI

Jhonnie To
VENDICAMI di Johnnie To Una Produzione ARP Media Asia Milkyway Image

Trailer

Sinossi

Vendetta… à la carte Johnnie To ha un’unica passione: fare film. E un unico hobby: mangiare bene. Tutte le decisioni importanti le prende attorno alla tavola apparecchiata. La storia è disseminata di ristoranti… Immaginate un piccolo porto mezz’ora a nord di Hong Kong. Il villaggio di Sai Kung, abitato soprattutto da pescatori e da qualche star del cinema. Immaginate di entrare in un ristorante di pesce che sembra identico a tutti gli altri ristoranti attorno al molo. Entrare in cucina e sedervi a un tavolo, preparato apposta lì in cucina. Nel caso ve lo stiate ancora chiedendo, date un’occhiata alla credenza piena di vini francesi e cognac d’annata. Ebbene sì, siete al tavolo prenotato da Johnnie To, che abita dietro l’angolo. Ha già ordinato, una pletora di piatti che assaggia soltanto. Sarà una notte lunga… Tutto è cominciato durante quella prima cena a Sai Kung, nel marzo 2006. Ci avevamo pensato a lungo, dopo aver distribuito in Francia molti dei suoi film. Ma quella notte, il vino ci ha sciolto la lingua e finalmente ci siamo chiesti: “E se facessimo un film insieme e ci occupassimo noi della produzione? E se lo girassimo in inglese? E se lo girassimo con un attore francese?” Giacché siamo in Asia, il primo nome che viene in mente è quello di Alain Delon. Maggio 2006: al ritorno da Cannes, per la presentazione di Election 2, Johnnie To e sua moglie Paulina incontrano l’ idolo di quando erano ragazzini. Una vera cena francese in un giardino ovattato di un hotel parigino a 5 stelle. L’atmosfera è artificiosa. Delon fa il finto tonto. La signora si lascia baciare le mani, mentre il consorte si fa scattare foto. Parliamo del progetto e ci promettiamo di rincontrarci appena il trattamento è pronto. Marzo 2007: Johnnie To è di nuovo a Parigi per una retrospettiva alla Cinémathèque. Un’altra cena con Alain Delon, un altro hotel di lusso. Johnnie To ha cominciato a lavorare e vuole parlare delle sue idee, ma Delon pare non volerne sapere: “Le storie sembrano sempre belle quando vengono raccontate e poi leggendole, si rimane delusi… Quindi non dirmi niente!” Giugno 2007: Riceviamo una ventina di pagine illustranti la bozza di quello che hanno in mente Johnnie To e lo sceneggiatore. Nome in codice: Gunfight. Siamo piacevolmente impressionati da quello che leggiamo. Ma Delon la pensa diversamente. Niente più cene. Si tira fuori dal progetto che adesso sembra non avere futuro. Luglio 2007: Un amico che lavora in banca ci chiede di leggere una sceneggiatura offerta a Johnny Hallyday, suo caro amico. “Johnny vorrebbe un parere professionale. Non è convinto della sceneggiatura, ma muore dalla voglia di fare un film…” L’abbiamo letto e siamo stati chiari. Abbiamo detto al banchiere, chiaro e tondo: “Non è al suo livello. Meglio non recitare piuttosto che accettare una parte in film che sfruttano la sua celebrità invece del suo talento.” Due settimane dopo ci chiama il banchiere: “Gli ho riferito la vostra reazione e vorrebbe incontrarvi.” Ottobre 2007: Cena italiana a casa del banchiere. Dieci persone al tavolo. La conversazione si sofferma poco sulla musica, ma moltissimo sul cinema. Johnny ci racconta dell’amicizia con Melville, delle scene girate con Godard. Parla dei film americani che adora e del cinema asiatico che conosce molto bene. Cita i suoi film preferiti, i registi che ammira, i ruoli che sogna di avere. C’è qualcosa di tremendamente sincero in lui. Semplice, come solo una vera star può essere. Commovente e un po’ triste. Una specie di Clint Eastwood francese. Stessa modestia, stesso stile, stesso carisma. Quando, alle due del mattino, ci rimettiamo in macchina, Laurent è estasiato: “Dobbiamo presentarlo a Johnnie To! È lui! È l’eroe di Gunfight! Ovviamente ha ragione, Johnny sarebbe perfetto per la parte, al 100% anzi al 1000%. C’è solo un problema: Johnnie To non ha mai sentito parlare di Johnny Hallyday. Febbraio 2008: pranzo nel ristorante alla moda ma discreto di un nuovo albergo nei pressi di Postdammer Platz, a Berlino, dove Johnnie To presenta Sparrow, film in gara. Ho nella borsa L’uomo del Treno di Patrice Leconte e gli ultimi due concerti “Live” di Johnny. Le due ore di frugale “cucina internazionale” alla moda, potrebbero aver lasciato Johnny To affamato, ma ci hanno permesso di spiegare le nostre nuove idee per il casting, certo sorprendenti, ma allo stesso tempo interessanti. Marzo 2008: Johnnie To ha visto i DVD e fa un salto a Parigi. Il film gli è piaciuto, ma è rimasto affascinato soprattutto dai concerti. È pronto per un incontro. Che avviene presso gli Champs-Elysées una domenica sera, in un ristorante di cui Johnny è comproprietario. Una cena memorabile: dopo l’antipasto di sushi, Johnny offre a Johnnie una specie di grand tour della cucina francese: foie gras, escargots, andouillette, bistecca di filetto, confit d’anatra, gratin di patate e asparagi verdi. Alla fine del lauto pasto, Johnnie To confessa il suo amore per il rock e i due improvvisano un medley a cappella rivisitando di tutto: da Elvis ai Rolling Stones, passando per Chuck Berry e Jerry Lee Lewis… Johnny fa vedere a Johnnie la foto di Jade sul cellulare. La cena è un sogno. Non abbiamo parlato di nulla, abbiamo solo cominciato a conoscerci. Il giorno dopo, Johnnie To ci confessa quanto sia rimasto incantato, ma anche che un problema di date menzionato la notte precedente, lascia tutto un po’ sospeso. Comincia presto a girare il remake de I Senza Nome e non potrà cominciare a lavorare al nostro progetto fino ad Aprile 2009, quando Johnny sarà in tournée. Sembra che il progetto non potrà prendere forma prima del 2010… cioè mai!. Giugno 2008: Vari colloqui con Shan, indispensabile interprete, assistente e consulente di Johnnie To, ci fanno capire che I Senza Nome si protrarrà oltre i tempi inizialmente programmati. Luglio 2008: Un venerdì mattina, il computer emette un bip, segno che abbiamo ricevuto una mail. Da Shan: “Alla fine I Senza Nome è saltato, rimandato all’anno prossimo quindi, se Johnny Hallyday è ancora libero, potremmo cominciare a girare in autunno, che ne dite?” Nella nostra residenza estiva sono le nove, le 4 del pomeriggio a Hong Kong. E a Saint-Barth? Il cellulare squilla. Johnny risponde: “Se fossi ancora interessato, saresti disponibile a girare il film di Johnnie To a novembre?” “Affare fatto”. Nonostante tutto, Johnny non si smentisce mai. Non parlava con Johnnie To dalla sera della cena. Avrebbe potuto leggere il copione finito soltanto una volta arrivato sul posto. E prima di allora non avrebbe avuto modo di incontrare gli altri attori. Era in partenza per un Paese in cui non aveva mai messo piede prima, ma tutto ciò non importava: “Affare fatto”. Johnny si prepara guardando tutti i film di Johnnie To. Nel frattempo concede interviste e apparizioni in TV per promuovere il nuovo album. Fa pressioni per anticipare la data di uscita dell’album, così da potersi concentrare completamente sul film da fine ottobre. Quando gli chiediamo se è disposto ad anticipare la partenza di una settimana, non ci fa neppure finire di parlare: “Ma sì, andiamo! Non vedo l’ora di essere là!” 5 novembre 2008: Il mondo si sveglia dopo la storica vittoria di Barack Obama. Il volo della Cathay Pacific per Hong Kong decolla alle 13:05. A bordo ci sono Johnny, il suo allenatore e i suoi due produttori. 7 novembre 2008: Johnny e Johnnie si incontrano per la seconda volta nel ristorante di pesce sull’isola di Sai Kong. Johnnie To ha invitato anche altri tre attori principali: Anthony Wong, Lam Ka Tung e Lam Suet. La serata finisce con Johnny che suona la chitarra, Anthony Wong che canta e Johnnie To e Pauline che ballano. 15 novembre 2008: Alle 2 del pomeriggio, sotto un sole afoso, cast e troupe si danno appuntamento sul tetto del Milkyway, lo studio di produzione di Johnnie To, nel quartiere vecchio di Kwun Tong. La cerimonia dura un’ora, tutti accendono un bastoncino d’incenso e gettano fiori, poi il monaco Buddista, venuto a benedire il film, pronuncia la formula. Alle 4 del pomeriggio si gira. Quella sera, la cena si terrà ad un tavolo improvvisato, apparecchiato all’angolo della strada. Il menù prevede: pollo alla griglia, salsiccia, riso bianco e verdure… Quando giriamo all’aperto, di sera, Johnnie To organizza sempre una cena: a volte pesce, a volte un barbecue, a seconda del posto. Sabato 31 gennaio 2008: Ultimo giorno di riprese, ultima cena per tutto il cast e l’intera troupe in una stanza privata del ristorante vicino al Milkyway, a Kowloon. Un pasto delizioso. La specialità della casa è il granchio. Atmosfera di festa grazie anche all’estrazione a premi organizzata dalla troupe. Al momento dei brindisi, Johnnie To regala a Laurent una pistola finta, come quella usata dal personaggio principale. E a Johnny un vero ciak. Fine dell’avventura. Un ultimo brindisi: “Viva Vengeance!” E beviamo alla possibilità di un altra cena… a Cannes.
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